Maria Beatrice Toro

Psicologa Psicoterapeuta

Suicidi e crisi economica

Pubblicato da Maria Beatrice Toro su 13 maggio 2012

Continuano i suicidi per la crisi, segno di disagio sociale e  disperazione personale. Il dilagare del sentimento di dolore e depressione di fronte alla perdita del lavoro o a ingenti problemi economici mostra la solitudine in cui precipita la persona in difficoltà, priva di sostegno. Non ci sono, oggi, delle norme che permettano di aiutare le singole persone nè reti di sostegno sociale.

Nel mondo post moderno, dove la cifra dell’adattamento di una persona è la realizzazione economica, chi non riesce a fronteggiare la crisi precipita in una prostrazione profonda, dovuta a un senso di inadeguatezza e fallimento personale.  In assenza di valori forti, infatti, il successo individuale è diventato, impropriamente, condizione di dignità per la persona. 

Dal punto di vista psicologico, se di fronte alla difficoltà ci si vergogna e non si chiede aiuto si può entrare nella spirale dell’esasperazione e giungere a gesti estremi: cerchiamo allora di cogliere i segni del dolore prima che diventino tragedia. 

 

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Il buio e la luce della mente

Pubblicato da Maria Beatrice Toro su 12 maggio 2012

Il buio rappresenta per l’uomo la frustrazione dell’ignoto, l’incapacità di dare una forma a ciò che si sta vivendo, l’impotenza rispetto a forze ingovernabili. quando non sappiamo affrontare un problema, brancoliamo nel buio. Quando nella notte ingigantiamo le paure, siamo nel buio. Quando la nostra energia vitale si spegne, entriamo nel buio caotico della mente: la depressione

Il buio della mente è dolore, disperazione, apatia, mancanza di speranze e prospettive, punti di riferimento, appigli. Il buio è anche ciò che c’è di inesplorato nel fondo del proprio essere, infinitamente misterioso, ma, proprio per questo, elemento di fascino. Nel buio giacciono le risorse che non sappiamo utilizzare, come un potenziale ancora inespresso.

La notte non è mai così nera come prima dell’alba ma poi l’alba sorge sempre a cancellare il buio della notte. Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi, purché lo vogliamo. Sappiamo che c’è la luce perché c’è il buio che c’è la gioia perché c’è il dolore che c’è la pace perché c’è la guerra e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti. (Romano Battaglia)

Nel punto più oscuro della notte, quando il buio è completo, allora, possiamo aprirci all’arrivo di un aiuto: a volte nella realtà che ci circonda, altre volte attraverso una luce interiore che si riaccende, sotto forma di un’intuizione che permette di uscire trovando una soluzione al problema che si sta affrontando. Una luce nel buio ci può rincuorare e farci riprendere il cammino dell’esistenza.

 

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I GIOVANI E LE NUOVE DIPENDENZE – CONVEGNO

Pubblicato da Maria Beatrice Toro su 27 aprile 2012

“I giovani e le nuove dipendenze”
dalle 15.00 alle 20.15

viale Trieste 35, Fermo (FM)
Telefono: 0734 228740
Fax: 0734 220532L’Evento affronta un tema di grande attualità e problematicità, con uno sguardo al nostro territorio. E’ aperto a tutti, ma in particolare vuole offrire spunti di riflessione e sollecitare un dibattito tra coloro che operano nei servizi sociali, sanitari, nelle agenzie educative e in campo giuridico.

Esso offre anche l’occasione per conoscere le attività svolte dalla Fondazione e quelle in fase di organizzazione e segna l’inizio di un nuovo ciclo di incontri (convegni, seminari, corsi di formazione) su temi di rilevanza educativa e sociale, rispondendo a quello che è una delle finalità proprie dell’Ente.

Il Convegno è stato accreditato per l’Educazione Continua in Medicina (n. 7 crediti E.C.M. per Psicologi ed Educatori Professionali), nonché dall’Ordine degli Avvocati di Fermo (n. 2 crediti formativi). E’ stato richiesto l’accreditamento dell’Evento all’Ordine degli Assistenti Sociali delle Marche per la Formazione Continua degli AA.SS.

 
Interventi:
“Nuove dipendenze e mondo adolescenziale”, dott.ssa Maria Beatrice Toro
“Nuove dipendenze nel nostro territorio”, dott.ssa Gianna Sacchini
“Nuove dipendenze e interventi socio-educativi in rete”, dott.ssa Daniela Alessandrini
“Nuove dipendenze: quale prevenzione?”, dott.ssa Maria Adelaide Colombo

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STRUMENTI DI DIFESA DELLE VITTIME DELLA VIOLENZA DI GENERE

Pubblicato da Maria Beatrice Toro su 18 aprile 2012

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Durante la terza lezione del corso “STRUMENTI DI DIFESA DELLE VITTIME DELLA VIOLENZA DI GENERE”, la dott.ssa Toro interviene con una relazione sulla violenza assistita. Con questa espressione si indica una forma di maltrattamento psicologico che insorge in ogni situazione in cui un bambino si trova esposto ad atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica compiuti su figure affettive di riferimento. Il bambino può esperirla direttamente, quando essa avviene nel suo campo percettivo; indirettamente, quando il minore è a conoscenza della violenza; e/o percependone gli effetti. Si suole intendere anche l’assistere a violenze di minori su altri minori e/o su altri membri della famiglia e ad abbandoni e maltrattamenti ai danni di animali domestici. Molto spesso le vite dei bambini sono gravemente sconvolte dalla violenza domestica e caratterizzate da innumerevoli perdite; per sfuggire alla violenza i bambini si trovano spesso a lasciare la propria casa, gli amici, la scuola, tutto ciò che c’è di sicuro e rassicurante. Il danno più grave della violenza domestica riguarda le relazioni di attaccamento. L’entità del danno riportato dai bambini che hanno assistito a violenze fra i genitori è strettamente connesso alla paura di perdere le figure di attaccamento oppure all’impossibilità di costruire relazioni di attaccamento sicure con le figure genitoriali.

Tra i problemi ricorrenti nei minori vittime di violenza assistita vi sono: Depressione – Inquietudine – Aggressività – Crudeltà verso gli animali – Tendenza all’atto – Immaturità – Ipermaturità – Ansia – Minori competenze sociali e prosociali –  Difficoltà nel comportamento alimentare – Alterazioni del ritmo sonno/veglia –  Incubi – Enuresi notturna – Comportamenti regressivi – Comportamenti autolesivi – Uso di alcool e sostanze – Minori livelli di interazioni affettive con altri bambini – Deficit dell’attenzione – Scarse abilità motorie – Scarse abilità verbali e visivo-spaziali, dovute alla depressione materna e alla qualità scadente dell’ambiente familiare

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Le sfide dell’educazione: alla ricerca dell’identità perduta

Pubblicato da Maria Beatrice Toro su 6 marzo 2012

Martedì 06 Marzo 2012, h 21:00 – Novara, Auditorium Mons. Aldo Del Monte

 

Educazione, paternità, famiglia e religione, con le loro sfide e nodi problematici, sono messe a tema in incontri pubblici, confronti e dibattiti proposti in vari luoghi della Diocesi. Particolare rilievo ha in tale ambito il ciclo di incontri “Buona vita! Le sfide dell’educazione”, realizzati presso l’auditorium Aldo Del Monte del Seminario di Novara e proposti al pubblico televisivo nazionale, grazie alla collaborazione con l’emittente tv2000.

 

TV2000

 

Alla ricerca dell’identità perduta – Conoscersi per capirsi

Esperto: Maria Beatrice Toro, psicologa psicoterapeuta

Educatore: Valerio Antonioli, Servizio di Pastorale giovanile, diocesi di Padova

Testimone: Sonja Caroline Astholz, pittrice Commento musicale: Roberta Zacheo

Conduce: Alessandro Zaccuri, giornalista

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Come affrontare il dolore e il lutto? Riflessioni psicologiche

Pubblicato da Maria Beatrice Toro su 28 febbraio 2012

Il dolore: una reazione psicologica a una perdita significativa. Si può trattare di una persona, di un luogo che non ci appartiene più, di una parte di sè alla quale dobbiamo rinunciare; a volte si deve affrontare la perdita del proprio ruolo sociale, un fallimento personale o lavorativo, la nascita di un figlio malato.

La prima fase è di incredulità. Segue un periodo di tempo che serve a effettuare “il lavoro del lutto” , attraversando la rabbia, il dolore, lo sconforto, il senso di abbandono, la disperazione, per poi giungere alla rassegnazione e apprirsi alla dimensione dell’accettazione.

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CONGRESSO “IL CORPO E LA PSICOPATOLOGIA” centro congressi Cavour di Roma

Pubblicato da Maria Beatrice Toro su 24 febbraio 2012

Il corpo è da sempre oggetto di attenzione, in ogni cultura.

E’ oggetto di modifica, per ogni donna e ogni uomo, in ogni luogo, in ogni tempo.

L’umanità si costruisce anche lasciando segni sul corpo, siano essi di bellezza, di forza, di benessere o malessere.

Nella nostra cultura, il corpo è stabilmente divenuto TECNO CORPO, indefinitamente modificabile e il modello di bellezza più esaltato è quello della magrezza estrema, segno tangibile dell’elevazione al di sopra dei bisogni primari.

Fino a portare alcune a ritenere che l’anoressia non sia un disturbo ma uno stile di vita.

Se ne parla al congresso IREP di Roma. 24-25-26 febbraio 2012.

 

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I videogiochi e la ludicizzazione del vivere

Pubblicato da Maria Beatrice Toro su 15 febbraio 2012

Su familiyandmedia.eu interessante articolo di Vittorio Romano sulla “ludicizzazione” del vivere post moderno.

Videogiochi e dintorni: istruzioni per l’uso

http://www.familyandmedia.eu/

Come stanno cambiando i videogiochi – e noi con loro – al tempo degli smartphone e di Facebook? Cosa fare sul piano psicopedagogico per limitarne i rischi ed esaltarne le potenzialità? Ne abbiamo parlato con Maria Beatrice Toro, psicologa e psicoterapeuta esperta di età infantile e adolescenziale e di nuovi media, temi di cui si è occupata in varie pubblicazioni. Ha curato di recente Adolescenza e Adultescenza, testo di grande attualità recensito anche sul nostro sito.

Se pensate che siano solo un passatempo domestico per ragazzi asociali, solitari e sedentari, correte ad aggiornarvi. I videogiochi sono sempre di più un intrattenimento senza età e di gruppo, che non conosce limiti di tempo e di spazio, ma pure un potente strumento per acquisire e sviluppare abilità. Mezzi che costituiscono l’architrave di un approccio alla realtà – definito gamification - secondo cui modellare gli atteggiamenti e i comportamenti quotidiani sugli schemi del gioco può facilitarci la vita e renderci felici. videogiochi 3ok

L’esplosione dei videogiochi ha favorito un’estensione dei mezzi e dei tempi del gioco e la diffusione di una modalità ludica di vivere la quotidianità. Un modo per gratificarsi, certo, ma anche per provare ad eludere l’ansia inoculata dalla precarietà del post-moderno. Il confine con la realtà tende ad essere particolarmente labile e atteggiamenti assunti nella finzione ludica – se mantenuti nella quotidianità – possono provocare un senso di de-responsabilizzazione riguardo alle proprie azioni. È chiaro, però, che in questo processo di giochificazione della realtà i media digitali rivestono un ruolo fondamentale per via della loro indiscussa capacità di rendere tutto coinvolgente e verosimile. Un’esperienza arricchita dalla tecnologia tridimensionale, ma anche da intrecci narrativi che l’ibridazione con il cinema ha reso più avvincenti e credibili…

 

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Una sintesi sull’Adultescenza

Pubblicato da Maria Beatrice Toro su 24 gennaio 2012

Nel video gli interessanti interventi di psicologi e giuristi sul tema dell’Adultescenza.

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Bambini “difficili”: patologia o normalità?

Pubblicato da Maria Beatrice Toro su 5 gennaio 2012

clicca su TV2000 per vedere l’intervista all’interno del programma “Nel cuore dei giorni”. Si parla di bambini “difficili”, che si comportano in modo impulsivo, distinguendo le situazioni in cui si tratta di piccoli problemi comunicativi da quelle patologiche.

Fondamentale, sempre, considerare l’elemento dell’autostima del bambino e favorire il suo sviluppo attraverso alcune semplici regole.

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